Il Sivori compie 130 anni: il cinema più antico d’Italia festeggia con la sindaca Salis e “The Millionaire”

La storica sala di salita Santa Caterina ha celebrato il suo anniversario con una serata dedicata alla memoria del cinema e al rapporto con le nuove generazioni. La sindaca: «Un luogo prezioso per Genova»

Il Cinema Sivori ha celebrato i suoi 130 anni con una serata dedicata alla storia della sala di salita Santa Caterina, considerata il cinema più antico d’Italia ancora in attività. All’evento ha partecipato la sindaca Silvia Salis, intervenuta per rendere omaggio a uno dei luoghi culturali più longevi e riconoscibili della città.

In apertura di serata, la sindaca ha preso parte alla sezione “Il film della mia vita”, scegliendo “The Millionaire” di Danny Boyle, pellicola vincitrice di otto Premi Oscar nel 2009, tra cui quelli per miglior film e miglior regia. Una scelta legata, ha spiegato Silvia Salis, alla capacità del cinema di trasformare una storia individuale in un racconto collettivo.

«Il Sivori è un luogo prezioso per Genova, custodisce una parte importante della nostra memoria culturale e continua a essere uno spazio vivo e capace di parlare alle nuove generazioni», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis, ricordando come proprio in quella sala, 130 anni fa, la città incontrasse per la prima volta il cinema. Per la sindaca, celebrare oggi il Sivori significa anche riconoscere il ruolo dei luoghi culturali di prossimità, sale capaci di tenere insieme memoria, programmazione e formazione del pubblico.
Silvia Salis ha sottolineato anche il compito dell’amministrazione comunale nel sostenere la cultura cinematografica, favorendo relazioni e percorsi che possano avvicinare le nuove generazioni al cinema. «Un’amministrazione comunale ha il compito di agevolare i rapporti tra privati e promuovere la cultura cinematografica nelle nuove generazioni», ha detto.
La scelta di “The Millionaire” è stata motivata dalla sindaca con il valore umano della storia raccontata dal film. «Ho scelto “The Millionaire” come film della mia vita perché racconta la forza delle esperienze vissute», ha aggiunto Silvia Salis. «Ci ricorda che ogni persona porta in sé delle ferite e un desiderio di futuro: trasforma una vicenda individuale in un’esperienza collettiva. Ed è proprio questo il potere del cinema e delle storie che porta a noi anche grazie a spazi di cultura come il Sivori».
La serata per i 130 anni del Sivori è diventata così non solo un anniversario, ma anche un’occasione per ribadire il valore delle sale storiche come presìdi culturali nel cuore della città, capaci di conservare memoria e, allo stesso tempo, continuare a parlare al presente.
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